31 gennaio 2010










Non so voi ma io ho due taglie :quella invernale e quella estiva. Durante l'inverno da sempre mi concedo la comodità di una taglia in più. La tragedia arriva con le prime giornate calde, pantaloni che non si chiudono, gonne che mi fanno apparire un'arrosto legato, e maglie aderenti che svelano il rotolo di ciccia.( e non parliamo del costume da bagno per favore ). So che siamo solo al 30 gennaio ...ma mentre a Milano potevo aspettare la primavera per cominciare ad essere in forma per l'estate ,qui in riviera è diverso, il caldo arriva prima e già con le prime giornate tiepide si va in spiaggia magari a far abbronzare i polpacci. Quindi in questi giorni vivo in una specie di schizofrenia tra una teglia di lasagne minestroni da anoressica, è il periodo di 'auto convinzione': non ce niente da fare , devo mangiare meno e basta.
Quest'insalata insolita colora un po' il menu della dieta dimagrante.






Puntarelle in insalata


puntarelle 300 g
funghi champignon 100g
un finocchio
un pompelmo rosa
senape in polvere
( va bene anche la crema)
finocchietto selvatico
limone
olio extravergine
sale
pepe



Staccate i germogli (puntarelle) della catalogna, riduceteli a strisce e tuffateli in acqua ghiacciata.
Questa operazione renderà le puntarellle meno amare e  arricciate.  Scolatele, asciugatele e mettetele

in un insalatiera con gli champignon e il finocchio affettato finemente, gli spicchi di pompelmo pelati a vivo. Condite tutto con una citronette preparata con sale, pepe, un cucchiaino di senape in polvere, il succo di mezzo limone, 60 g di olio e un trito di finocchietto selvatico.



Szokatlan salàta


29 gennaio 2010

Signore e Signori ecco la famosa Pogàcsa ungherese
...che roba è ??
La Pogàcsa ( sarà femminile ?? in ungherese non esiste
maschile - femminile ...) è una specie di salatino,
un bocconcino ungherese preparato in mille modi.
In qualsiasi favola o racconto ungherese il giovane
avventuriero che parte alla scoperta del mondo infila
nella saccoccia (tarisznya) almeno una
decina di questi panini ... sono favolosi tiepidi
appena sfornati ma vedrete come sono buoni
anche dopo giorni e giorni, basta conservarli
 in un sacchetto di carta plastificata.
Che gusti ci sono ?
allora la pogacsa può essere al gusto di :
-patate, formaggio, ricotta, panna acida , cavolo,
ciccioli , paprika, prosciutto, semi di papavero,
burro, noci, semi di cumino, mandorle, semi di girasole
...Etc..etc...
Ideale come merenda; appena arriviamo in Ungheria
mio figlio la prima cosa che cerca nella dispensa
della nonna sono questi panini buffi; ma sono anche
un ottimo aperitivo accompagnato da un bicchiere di buon vino.
Vi lascio una versione classica  della Pogacsa.... al formaggio ...
la mia preferita ...ai ciccioli di maiale ...in mancanza di ciccioli
( provate vuoi a trovare i ciccioli alle 19.30  a Spotorno...)
non sono risucita prepararla .Sarà per la prossima volta!



500 g farina
300 g di margarina
3 uova
10 g lievito di birra
150 g fi formaggio grattugiato
1 vasetto do panna acida o yogurt bianco
1 cucchiaino di zucchero
semi di cumino
sale

Mescolate la farina con la margarina,
i 2 tuorli, il formaggio grattugiato, il lievito
sciolto in 2 cucchiai di acqua tiepida,
(la panna acida, va bene anche un
vasetto di yogurt bianco non zuccherato)
un pizzico di sale un cuccchiaino di zucchero.
lavorate la pasta formate una palla
e lasciatela riposare per 1 ora.
Stendete l'impasto formando un rettangolo alto 1 cm.
Fate sciogliere un poco di margarina e
spennellate la pasta poi piegatela
formando un fazzoletto di 4 strati.
Lasciate riposare ancora per
una mezz'oretta poi stendete di nuovo la pasta
lasciandola un po' alta (uno spessore di 1 cm.)
Ritagliate i bocconcini con il tagliapasta ,spennellateli
con un uovo sbattuto con il formaggio grattugiato e semi di cumino.
Infornateli a 190 gradi per 20-30 minuti.


A magyar pogàcsa imàdòknak : làtogassàtok meg a pogàcsa honlapjàt!

28 gennaio 2010

Questa ricetta sembra quasi un piatto ungherese;
mia mamma preparava spesso il cavolfiore fritto
Secondo i medici il cavolfiore è una toccasana
anche se non sono più tanto sicura che faccia
altrettanto bene anche nella versione
impanata e fritta.
In ogni caso è un tentativo per convincere
mio figlio,che come tutti i bambini
della sua età ( 11 anni) detesta tutte le
verdure che non sono arancioni e croccanti
come la carota cruda, di mangiare le verdure.

Cavolfiore fritto con salsa alle erbe e uova

Ingredienti x 4

1 Cavolfiore
3 uova
80 g pangrattato
10 g prezzemolo
10 g maggiorana
10 g basilico
2 dl joghurt
olio extravergine d'oliva
olio per friggere
Sale


Dividete il cavolfiore a cimette e
fatele cuocere in acqua bollente
salata per 7-8 minuti
Sbattete 1 uovo in una fondina ,
versate il pangrattato in un’altra fondina.
Sgocciolate il cavolfiore,
asciugatelo con un panno,
passatelo nel uovo ,poi nel pangrattato;
scaldate abbondante olio in una padella e fatevi
dorare le cimette di cavolfiore poche per volta.
Sgocciolatele e disponetele su
un foglio di carta assorbente da cucina.

Fate rassodare le restanti uova per 10 minuti,
poi sgusciatele.
Mondate e tritate il prezzemolo,
la maggiorana,il basilico,raccogliete in
una ciotola lo yogurt,salatelo leggermente,
unitevi 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sminuzzate le uova con le mani e
amalgamatele allo yogurt,suddividete la salsa
in 4 tazzine.
Distribuite il cavolfiore nei piatti singoli
e servitelo accompagnato con la salsa.



Sult karfiol joghurt szòsszal

26 gennaio 2010

Questa zuppa mi è conquistata subito ,
sarà per il suo colore verde brillante.
Vado matta per le bietole,
sono ottime anche come sugo per la pasta:
vedi la mia ricetta qui
Con questa ricetta ho scoperto il latte di cocco al naturale,
mai usato prima.Mi è piaciuto molto il sapore delicato e cremoso,
è stata una scoperta piacevole.


Passato di bietole da costa con crema di cocco

Ingredienti per 4 persone
800 g di bietole da costa
10 g di burro
2 scalogni
1 l di brodo vegetale
1 dl di latte di cocco al naturale non zuccherato
Sale




Lavate le bietole in più acque in modo di eliminare
completamente il terriccio e tagliatele grossolanamente.
Sbucciate gli scalogni , affettateli
E fateli appassire in una casseruola con il burro.
Dopo 5 minuti aggiungete le bietole, mescolatele,
lasciate insaporire per qualche minuto,salate,
versate il brodo vegetale, portate a ebollizione,
regolate la fiamma e lasciate cuocere 10 minuti.
Spegnete la fiamma ,frullate la preparazione
con un frullino a immersione,
unitevi il latte da cocco, frullate ancora ,
quindi proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Quando il passato avrà raggiunto la consistenza desiderata
versatelo in ciotole singole servitelo caldo.



Kòkuszos màngoldkrèmleves

24 gennaio 2010

Il vero titolo di questo post doveva essere
is macarones de busa visto che questo sugo
doveva essere accompagnato da pasta fatta in casa
dal macarones de busa appunto,  maccheroni sardi
che assomigliano un po’ ai fusilli allungati.
Visto però il poco tempo a mia disposizione
la pasta l’ho presa già pronta, (sempre fresca però)
Ci ho messo poco a fare il sugo, molto gustoso.
Un sugo di pomodoro un po’ diverso dal solito!
La carne non deve essere tritata ,
serve solo ad insaporire il sugo di
pomodoro durante la cottura.
Viene cosi attenuata il sapore forte dell'agnello.


Fusilli con sugo di carne di agnello e pomodoro

Ingredienti x 4
Spalla d’agnello 400 g
Pomodori pelati in scatola 400 g
1 cipolla
Pecorino grattugiato 40 g
Pistilli di zafferanno
Olio extravergine
Sale



Tagliate la carne in grossi pezzi ( senza eliminare l’osso)
Tritate la cipolla e cuocetela in una casseruola
con 3 cucchiai d’olio per 3 ‘ poi aggiungete la carne
e rosolatela per 2-3 minuti girandola spesso ,infine unite i pelati.
Sbriciolate nella carne un pizzico di pistilli di zafferano
( oppure la polvere di zafferano )
Unite 1 mestolo d’acqua,salate ,coprite e fate
cuocere a fuoco medio per 30 minuti.
A fine cottura togliete i pezzetti di carne dal sugo,
rompete i pelati con un frusta per ottenere una salsa
Condite i fusilli o maccheroni ,con la salsa e
abbondante pecorino grattugiato.



Fusilli bárányhùs màrtàssal

22 gennaio 2010

Lo so sembra una specie di ossessione ma è come una droga per me …
Provate a fare un giro tra i miei dessert ….
al lampone, coi lamponi , a base di lamponi , pezzetti di lamponi...
Va beh, ognuno ha il proprio cibo preferito…
c e chi non può fare a meno
di mangiare il cioccolato e c e chi senza gli spaghetti
non può immaginare di vivere ( beh.. forse tutti gli italiani?)
Sfogliando La Cucina Italiana mi ha colpito
la bellezza di questa torta e
toh… guarda caso avevo dei lamponi nel frigo...
Mi piace anche il nome ‘frangipane’ …non ho idea perché
 ma il suono di questa parola mi fa venire in mente
un tavolino apparecchiato con tazze ,
 piattini di finissima porcellana ,
latte che profuma di vaniglia e gentildonne con la crinolina …
Non ho seguito alla lettera la ricetta (l'ho preparata alle nove di sera
e ho ignorato alcuni ingredienti che non avevo in casa
 tipo farina di farro,ho usato la farina semplice 00 )
Ma posso assicurarVi che è una vera leccornia !!!




Ingredienti :
Pasta frolla
farina 00 300 g
burro 150 g
zucchero 50 g
panna fresca 50 g
un turolo
mezza bustina di vanilina
sale

Farcia e guarnizione
lamponi fresci 130 g
burro 70 g
zucchero a velo  70 g
farina di mandorle 70 g
zucchero semolato 60 g
una mela golden
un uovo
zucchero grezzo
sale


Pasta frolla
lavorate la farina con il burro morbido a pezzetti,
aggiungete via via lo zucchero,poi la panna,
il tuorlo,la vanilina e un pizzico di sale.
Avvolgete la pasta  ottenuta nella pellicola
e fatela riposare in frigo per 30'

 

Farcia:
Montate il burro,morbido con lo zucchero a velo
 e un pizzico di sale,poi incorporate la farina di mandorle
e l'uovo(spuma di burro)
Tenete da oarte 3 lamponi ,frullate gli altri con lo zucchero semolato
 e incorporateli alla spuma di burro.
Stendete la pasta frolla a mm 4 e con essa foderate uno stampo
da crostata scannellato a fondo mobile (cm24 )
rifilando la pasta lungo la circonferenza.
Distribuite la farcia nello stampo,
copritela con con un giro di fettine di mela,
ponete al centroi 3 lamponi ,
spolverizzate con poco di zucchero grezzo,
pennellate con burro fuso e informate a 180°C per 45 minuti
Servite con zucchero a velo



Màlnàs mandulatorta

19 gennaio 2010

L’ho promesso : una ricetta leggera-leggera
una volta alla settimana per la nostra dieta …
Lo so, non è una pietanza da infilare
con disinvoltura nella borsetta e portarla in ufficio..
Ma questa minestra mi piace: sarà perché insolita
( non ho mai visto in giro ricette di zuppa di carciofi )
Sarà perché mi piacciono tutti gli ingredienti : vongole ,
carciofi e gamberi,
sarà perché non appesantisce (ve la consiglio per cena,
andrete a letto leggeri come una piuma …
sempre che dopo non ingoiate una stecca di torrone come dessert
(conosco una che l’ha fatto ;-)…

 Vi consiglio di usare le vongole grosse e far cuocere la zuppa
finche le patate non si disfanno, cosi la zuppa sarà più gustosa..

Minestra alla marinara
Vongole 1 kg
Cuori di carciofo 300g
Patate 200g
Un porro 150 g
20 code di gambero
Prezzemolo
Alloro
Aglio
Brodo vegetale
Olio extravergine
Sale
Pepe in grani

Tenete in bagno e le vongole in una ciotola
di acqua salata per un’oretta
Aprite le vongole con l’acque dell’ultimo risciacquo
e uno spicchio d’aglio
Sgusciatele e filtrate il loro liquido di cottura.
Allungatelo con il brodo vegetale
per ottenere almeno un litro e mezzo di liquido.
Soffriggete il porro tagliato a rondelle nella casseruola
con un filo d’olio con i cuori di carciofo,
le patate o il topinambur tagliate a tocchetti e la foglia d’alloro.
Fate insaporire bene poi bagnate il soffritto con il brodo di vongole.
Salate e lasciate bollire lentamente per circa 45 minuti.
Unite le vongole, le code di gambero sgusciate e terminate la cottura in 5 minuti.
Servite la zuppa con una spolverata di prezzemolo e pepe.




Zoldsèges halleves

17 gennaio 2010

Una giornata di sole inaspettata
( non ne posso più di questo freddo..)
una gita a sorpresa

Uno dei posti più belli del mondo, in estate inavvicinabile,
la meta di tanti VIP , di tanta gente ricca : Portofino



"Ed ecco, all'improvviso, scoprirsi un'insenatura nascosta, di ulivi e castani.
Un piccolo villaggio, Portofino,
si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino.
Attraversiamo lentamente lo stretto passaggio
che unisce al mare questo magnifico porto naturale,
e ci addentriamo verso l'anfiteatro delle case,
circondate da un bosco di un verde possente e fresco,
e tutto si riflette nello specchio delle acque tranquille,
ove sembrano dormire alcune barche da pesca".

Guy de Maupassant 1889


Il paesino è quasi deserto, i negozi chiusi.
 C è Solo qualche turista impavido
( sia dal punto di vista delle temperature
sia dal punto di vista dei prezzi)
seduto ai tavolini dei pochi bar aperti.
Il momento migliore per fare le foto.






Nessuno ti passa davanti mentre stai scattando le foto
o ti guarda stupito perché stai fotografando le inferiate di una porta.


A pranzo si mangia la pasta al pesto
( che altro vorreste mangiare in Liguria ? )
Magari non le solite trofie ….
Tornando da questo posto meraviglioso ci fermiamo al supermercato
per comprare gli  ingredienti di un piatto
( detti anche i fazzoletti di seta)

La ricetta è di Claudio Modena chef del ristorante ‘Lord Nelson’
di Chiavari pubblicato su La Cucina Italiana

Mandilli di castagne al pesto con la quagliata
( prescinsoeua)



Ingredienti x 6
Farina 00 -370 g
Farina di castagne 125 g
Olio extravergine d’oliva g 40
4 uova, sale

 il pesto:
olio extravergine 190 g
quagliata ligure (prescinsoeua ) 150g
foglie di basilico 90 g
pinoli 80 g
parmigiano reggiano 40 g
pecorino sardo stagionato 40g
aglio
burro
sale grosso

Mandilli :

fate una fontana con le farine setacciate.
Rompete nel centro le uova ,unite 60 g di acqua,
un pizzico di sale, l’olio.
Impastate gli ingredienti fino ad ottenere una pasta soda.
Formate una palla e lasciatela a riposare per 30 minuti.
Stendete la pasta (spessore mm 2 )
e tagliatela in quadrati irregolari (mandilli)
Con una rotella tagliapasta scanalata.

Pesto:

frullate grossolanamente mezzo spicchio d’aglio,
i pinoli e g100 di olio unite il basilico,
 5 g di sale grosso, il parmigiano, il pecorino,
 80 g di olio, una noce di burro e frullate
fino a ottenere una crema
che mescolerete con la quagliata.
Lessate i mandilli,pochi alla volta ,in abbondante
acqua bollente salata e con il resto dell’olio,
scolateli dopo 4 minuti e conditeli con il pesto e
un mestolo d’acqua di cottura dei mandilli.



 Portofino & Pesto

15 gennaio 2010

Potrebbe sembrare un’ abbinamento strano.
Zucca e midollo di vitello.
A me piaciuto a prima vista.
Sono le ultime ricette con la zucca,
fra poco verrà sostituita con le primizie della primavera
La ricetta è di Mariuccia Ferrero
chef del ristorante “San Marco” di Canelli
pubblicata su La Cucina Italiana.
Solo a leggere gli ingredienti mi veniva l’acquolina in bocca.
Nonostante sia una ricetta perfetta , io ho fatto una modifica :
non ho aggiunto la panna.
Meglio stare leggeri ..visto che l’ho preparata per cena.
Io comunque non ho sentito la mancanza della panna.

Ingredienti x 3
zucca decorticata 300 g
porri 250 g
latte 250 g
midollo di vitello 150 g
burro 60 g
grana grattugiato 100 g
panna fresca 20 g ( facoltativo)
1 foglia di alloro
1 spicchio d’aglio
Farina
Brodo vegetale
Salvia
Olio d’oliva
Sale, pepe

Riducete la zucca a dadini e ponetela in una casseruola,
copritela con il latte e altrettanta acqua,
salate e cuocetela per 30 minuti.( fate evaporare il liquido)
Intanto rosolate in poco burro e un cucchiaio di olio
 le foglie d’alloro, l’aglio per 2-3 minuti.
Unite i porri ridotti a rondelle molto sottili, abbassate la fiamma e
 fateli stufare dolcemente per 8-10 minuti.
Eliminate l’aglio e l’alloro,unite un mestolo di brodo
e portateli a cottura in 3-4 minuti.
Aggiungete i porri alla zucca e frullate in crema unendo ancora
 un paio di mestoli di brodo.(non deve essere tropo liquida)
Riducete il midollo in tocchetti ,infarinatelo
e rosolatelo in padella con 20 g di burro e un rametto
di salvia per 5-6 minuti
Scolatelo su un foglio di carta da cucina , salatelo e pepatelo.
Rimettete la crema di zucca e porri sul fuoco portate a ebollizione ,
mantecate con il burro , con la panna se volete , il grana e
Aggiustate sale e pepe.
Distribuite la crema nei piatti e unite i tocchetti di midollo rosolato .
Completate a piacere con un rametto di timo e con
fette di pane casareccio tostate.


  Sutotokkrèmleves csontvelovel  

13 gennaio 2010




Ingredienti per 4 persone :

1 kg di pollo già pulito e tagliato a pezzi
20 grosse olive nere tipo greche
4 albicocche secche
la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata
la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
un bicchiere di succo fresco di arancia e limone filtrato
2 spicchi d'aglio
un cucchiaino di semi di finocchio
un ciuffo di barbe di finocchio
20 foglie di salvia
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Tritate gli spicchi di aglio e le barbe , tagliate a metà le albicocche.
Private i pezzi di pollo della pelle.
Riunite gli ingredienti preparati in una terrina, unite le olive,
le scorze e i succhi degli agrumi, i semi di finocchio, la salvia e l'olio,
salate,pepate e mescolate bene,quindi coprite e lasciate riposare
per almeno un'ora in frigorifero.
Trasferite il pollo con tutta la marinata in una teglia
 e fatelo cuocere per 45
minuti circa in forno a 180° girandolo di tanto in tanto.
Trasferite il pollo su un piatto,
decorandolo con fettina di arancia e limone.



Magyar vàltozat

Tudom mondtam már, hogy szeretem a gyumolcsot koretnek a hus mellett..
Most a csirkehùsra esett a vàlasztàsom ... a nyúlt és a sertést aszalt szilvàval hàzasitottam.
Ebben a receptben a csirke citrusfélékkel és aszalt kajszibarackkal lett pàrositva.
És micsoda meglepetés! Micsoda finomsàg !
Nem túl édes, nem túl savanyù egyszeruen finom.
Az eredeti recept szerint egy pohár fehér bort kell a pàchoz de én
úgy döntöttem, hogy nem teszek bele bort.

Libanoni narancsos csirke

Hozzávalók 4 személyre:
1 kg megtisztított és darabokra vágott csirke
20 nagy, fekete olajbogyó, görög típus
4 szem aszalt sárgabarack
fél narancs reszelt hèja (bio)
fèl citrom reszelt hèja (bio)
egy pohár szurt friss narancs és citromlé
2 gerezd fokhagyma -
teáskanál édeskömény mag
egy marèk friss èdeskömény szakàl
20 zsálya levèl
3 evőkanál extra szűz olívaolaj
só-bors

Kèszitsètek be egy nagy tàlba a pàcot : keverjètek ossze
a finomra vàgott fokhagymàt ès èdeskomèny szakàlàt,
a fèlbe vàgott aszalt sàrgabarackokat, az olajbogyòt,
a reszelt narancs ès citromhèjàt / levèt , az èdekomèny magjait,
a zsàlyaleveleket ès az oliva olajat . Sòzzàtok , borsozzàtok a pàcot .
Szedjètek le a csirkedarabokròl a bőrt , tegyètek a pàcba
ès hagyjàtok egy òràig a hutoben àllni
(èn egèsz èjszakàra a hutoben hagytam)
Sussètek ki a csirkèt a pàccal egyutt 180 fokos sutoben (kb 45 percig )
Tàlaljàtok a csirkèt friss narancs és citrom szeletekkel .

10 gennaio 2010











Ci provo..a mettermi a dieta …
Con un blog di cucina ?? E’ impossibile!! Io invece credo di no.
Sostituirò il mio pranzo consumato al bar( focaccia farcita (!),tramezzini inzuppati di maionese e cotolette con patate al forno (molli e tristissime ) con piatti di verdure crude e sandwich imbottiti di pesce o carne magra portati da casa.
Sabato e domenica invece mi darò alla piazza gioia in cucina…
Che  ne dite funzionerà?

Scroll down for the recipe in english



Tartare di Verdura con salsa di yogurt allo zenzero

Ingredienti per 4
3 zucchine chiare
2 carote
1 finocchio
2 coste di sedano
un avocado
1 vasetto di yogurt bianco non dolce
1 cucchiaio di radice di zenzero grattugiato o un cucchiaino in polvere
Sale, pepe , olio d’oliva extravergine


Lavate e riducete le verdure e l’avocado a cubetti piccoli.
In una larga padella fate scaldare bene 2 cucchiai d’olio e
fate saltare le verdure per qualche minuto.
Le verdure devono rimanere croccanti con una crosticina dorata.
Salate e pepate la tartare di verdure.
Nel frattempo grattugiate finemente lo zenzero.
In una ciotola mescolate lo yogurt con
lo zenzero grattugiato, con un cucchiaino di olio,
salate e pepate.
Servite la tartare di verdure ancora
calda/tiepida con la salsa di yogurt.


Tartare of vegetables with yogurt

Ingredients x 43 light green zuccchini  
2 carots
1 fennel 
2 celery stern
1 avocado
125 g of  yogurt unsweetened 
a tblspoon of  fresh ginger root (grated)   or 1 teaspoon of ginger powder
Salt, pepper , olive oil 


Rinse vegetables and cut into little cubes.
In a large pan heat 2 tbspoon of olive oil and quickly fry/brown
the vegetables. Vegetables must remain crunchy but browned .
Salt and pepper.Finely grate ginger and mix with the yogurt, a tablespoon of 
oil, salt and pepper. Serve lukewarm or cold vegetables with  yogurt sauce.


Ropogòs zöldségkockàk  gyombères joghurt mártással

Hozzávalók 4
3 vilàgoszold cukkini
2 sárgarépa
1 èdeskomèny
2 zeller szàr
1 Avocado
1 csésze sima joghurt
1 kanàl reszelt friss gyömbérgyökér vagy egy kiskanàl gyombèrpor
Só, bors, olívaolaj


A zoldsèget ès az avokàdòt aprò kockàkra vàgjuk.
Egy nagy serpenyőben felmelegitunk 2 evőkanál olívaolajat
beletesszuk a zoldsègeket ès egy pàr perc alatt aranybarnàra sutjuk .
(  a zöldségkockàk ropogòsak kell hogy maradjanak,)
Sózzuk , borsozzuk.
Lereszeljuk a gyömbért.
Egy tálban összekeverjuk  a joghurtot a reszelt gyömbérrel,
egy teáskanál olajjal , sózzuk , borsozzuk.
A zoldsègeket langyosan vagy hidegen a joghurtos szòsszal leontve tàlaljuk.





7 gennaio 2010

Tortine morbide al mandarino



Non se ne può fare a meno...
di un dolcetto al mandarino.
Fuori nevica, anzi di più: è in corso una bufera di neve.
Quest’anno ha nevicato più volte sulla riviera ligure…
il cartello luminoso dell’Autostrada dei Fiori
oggi diceva: Obbligo di catene da neve per Ventimiglia…
Che stia per arrivare una piccola era glaciale ?
Questo dolcetto era il dessert del pranzo di Natale .
Vi consiglio di consumarlo caldo o al massimo tiepido ,
appena sfornato.
Se non riuscite a mangiarlo subito ,
prima di servirlo scaldatelo nel forno ,
e bagnatelo con lo sciroppo caldo.

Ingredienti per 8 persone
Zucchero 270 g
Burro 150 g
Farina 150 g
Uova 150 g
2 grossi mandarini
Zucchero a velo
Burro e zucchero grezzo
Per gli stampini , sale

Conservate il succo di un mandarino e
sbollentate la buccia per 3 volte cambiando l’acqua ,
poi fatela candire (sobbollire) per 30’
con 120 g di zucchero e mezzo bicchiere d’acqua.
Quindi lasciatela raffreddare nello sciroppo.
Montate a spuma il burro con lo zucchero rimasto (g 150)
e un pizzico di sale, poi unite le uova,
la farina, il succo del mandarino e la buccia candita,
sgocciolata e tritata. Imburrate e inzuccherate 8 stampini
( io ho usato quelli per i muffins)
Distribuitevi l’impasto e infornateli a 190 ° per 35 minuti.
Irrorate le tortine con lo sciroppo della canditura e
servitele con spicchietti di mandarino e zucchero a velo.
Fonte: La Cucina Italiana



Magyar Vàltozat

Finom mandarinos suti.
Kint hull a hó, jobban mondva hóvihar van..
Ezen a tèlen màr harmadszor esik a hò Olasz Riviéràn
... az autópálya eletronikus jelzotàblàin ma ez volt kiirva :
hólánc kotelezo Ventimiglia felè.....ez lenne a Viràgpart ???
csak nem egy kis jégkorszak kozeledik ?
Tèrjunk a receptre : Ez volt a karácsonyi ebéd desszertje .
Azt javaslom hogy tàlaljàtok, melegen, èpp hogy kiveszitek a sutobol.
Ha nem eszitek meg rogton, màsnap fel lehet melegiteni a sutoben
ès meleg sziruppal fel lehet onteni.

Hozzàvalòk ( 8 szemèlyre )

Cukor  270 g

Vaj 150 g
Liszt150 g
Tojàs 150 g
2 nagy  mandarin
Porcukor
Vaj ès nàdcukor a formàkhoz
 sò
Csavarjatok ki egy mandarint ès tegyètek fèlre a levèt.
Tegyètek vizbe a hèjàt ès forraljàtok fel hàromszor.
Utàna lassù tuzon egy fèl pohàr cukros vizben (120 g)
mèg 30percig forraljàtok a mandarin hèjàt.( kandirozàs)
Hagyjàtok kihűlni a szirupot.
Dolgozzàtok ossze a vajat a maradèk cukorral ( 150g )
ès egy csipet sòval. Adjàtok hozzà a
tojást, a lisztet, a mandarin levét és
a lecsepegtetett és apróra vágott kandírozott héjat.
Vajazzatok ki ès cukorral szòrjatok be 8 muffins formàt
Ontsètek a tèsztàt a formàkba ès sussètek ki a 190 °c—ra
melegitett sutoben kàbè 35 percig.
Tàlalàs elott locsoljàtok meg a sutemènyeket a forrò sziruppal .
Diszitsètek friss mandarin cikkejjel ès a kandirozott hèjjal.